Abitare, Benessere

Deserti resi abitabili e fertili grazie agli uccelli.

Deserti resi abitabili e fertili grazie agli uccelli.

È la cacca degli uccelli marini ad aver aiutato a far esplodere le civiltà sudamericane nelle aree più depresse e desertiche. Gli Incas hanno basato il loro potere sul controllo del cibo.

Molte aree sudamericane presentano condizioni climatiche estreme che rendono impossibile la sopravvivenza. L’esempio del deserto dell’Atacama è evidente. Eppure anche quelle aree sono state coltivate e rese fertili. Il segreto del successo di quelle popolazioni preincaiche è nell’accurato razionamento delle acque irrigue e nella fertilizzazione. I terrazzamenti e la distribuzione delle poche acque irrigue hanno permesso di sviluppare un’agricoltura sostenibile e di gran successo. Però quei terreni erano poveri di nutrienti. Per aumentare la produttività sono state impiegate le deiezioni degli uccelli marini. Il guano era già utilizzato oltre un millennio fa. Deserti resi abitabili e fertili grazie agli uccelli.

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Un sistema di prelievo e trasporto

Questo implicava un sistema di prelievo delle cacche d’uccello e un trasporto all’interno che era di considerevole portata. Sia per i sistemi di trasporto, che per la viabilità del tempo, implicava un’organizzazione rilevante. Un’azione agricola che dimostra una grande conoscenza dei luoghi, dei terreni e della chimica necessaria per ottenere buoni risultati. Già oltre un millennio fa gli agricoltori sudamericani fertilizzavano le loro colture, importando concimi naturali dalla costa. Il trasporto della preziosissima cacca d’uccello aveva creato un sistema economico floridissimo. Il fertilizzante veniva compensato in modo adeguato dai contadini dell’interno che lo pagavano a caro prezzo.

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Deserti resi abitabili e fertili grazie agli uccelli.

Deserto di Atacama

Deserto di Atacama, un’area aridissima a 100 km dalla costa, che attualmente si presenta come una delle più inospitali del pianeta. Eppure quell’area era coltivata con successo. Proprio l’aridità ha contribuito a far meglio comprendere i sistemi di coltivazione, perché i resti si sono conservati pressoché intatti. Non essendo sottoposti al dilavamento delle piogge, i resti dei villaggi e dei pueblos sono rimasti come cristallizzati. L’eccessivo calore ha contribuito a mummificare ed essiccare i resti agricoli e i semilavorati umani facilitando il compito degli storici.

Quinoa, mais e peperoni

Tra le coltivazioni sicuramente presenti in quella regione, c’erano mais, peperoncini, quinoa, zucche, patate, fagioli, ecc. L’abbondanza di vegetali ed ortaggi ha stupito gli studiosi che si sono interrogati su come potessero essere presenti così tanti generi alimentari in quell’area desertica. Da uno studio sulla presenza di azoto negli alimenti è arrivata la risposta. L’unica fonte di concimi azotati nella zona veniva dalla costa, dove gli uccelli rilasciavano le loro deiezioni sugli scogli. Cormorani, sule, gabbiani e pellicani formano grandissime colonie e negli anni impilano le loro cacche in “artistiche” forme. La loro alimentazione a base di pesce, fa sì che i loro rilasci siano ricchissimi di azoto.

Deserti resi abitabili e fertili grazie agli uccelli.

Perché tanta fatica

Gli agricoltori e gli allevatori locali, avevano a disposizione anche gli escrementi di lama, guanachi e altri camelidi, però privilegiavano il guano. Lo sforzo per utilizzare la cacca d’uccello è spiegato dal fatto che questa contiene molti più nutrienti. Il volume di azoto rispetto ai fertilizzanti dei lama è 5 volte superiore. Non esiste nessun altro fertilizzante che avrebbe potuto raggiungere valori simili in natura in quell’area. L’aumento delle produzioni agricole viene datato attorno al 1000 D.C. e viene confermato dai molti ritrovamenti di chicchi di mais e dalle analisi degli isotopi.

Deserto fiorito

Gli scienziati ipotizzano che l’azione degli agricoltori abbia reso fertile un’area destinata a dare pochi magri frutti. Un deserto fiorito grazie all’ingegno umano ed alla possibilità di comprendere un utilizzo intelligente di fertilizzanti ed un uso molto accurato dell’acqua. La maggiore disponibilità di alimenti nutrienti come mais e quinoa ha certamente contribuito ad una espansione sociale e culturale di quelle popolazioni preincaiche. I loro successori, gli Incas, hanno sfruttato quelle conoscenze per far evolvere la loro civiltà.

Conferma dagli spagnoli

Quando gli spagnoli arrivarono nella regione attorno al 1.500, raccontarono gli elaborati sforzi degli Incas per raccogliere i preziosi escrementi. Un sistema elaborato per raccogliere il guano venne documentato dagli invasori. Gli Incas per raggiungere gli isolotti o gli scogli dove potevano raccogliere gli escrementi, usavano delle zattere costruite con le pelli dei leoni marini. Gli Incas chiamavano oro bianco il guano ed è facile comprendere perché. Gli spagnoli raccontarono come gli Incas utilizzassero lunghe carovane di lama per trasportare il guano all’interno, nei luoghi dove avvenivano le coltivazioni. Il guano era talmente importante che sommando gli areali di cormorani, pellicani e gabbiani, si ottiene l’area in cui s’è sviluppato l’Impero Inca. Un Impero sviluppato grazie agli uccelli marini.

Leggi per i raccoglitori

Gli Incas per proteggere il loro oro bianco hanno istituito leggi che regolavano, chi, come e quando, potesse raccogliere il guano. Anche gli uccelli erano protetti, non potevano essere uccisi e il loro habitat doveva essere rispettato. La raccolta era contingentata, in modo che tutti gli agricoltori potessero avere accesso ai concimi azotati. Chi cercava di accumulare più guano di quanto fosse dovuto, rischiava pene molto severe, che potevano portare all’esecuzione capitale. Gli Incas avevano compreso l’importanza di avere a disposizione molto più cibo. Per questo hanno protetto chi poteva fornirgli quella posizione di prestigio e potere. Hanno creato le condizioni per l’espansione della loro potenza proprio sul controllo degli alimenti. Deserti resi abitabili e fertili grazie agli uccelli.

Credits. PxHere

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Deserti resi abitabili e fertili grazie agli uccelli.
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Deserti resi abitabili e fertili grazie agli uccelli. con le loro deiezioni fertilizzate aree desertiche, che hanno permesso di sviluppare civiltà
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