Benessere

Dell’olivo non si butta proprio nulla

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L’olivo è un po’ come il maiale, ognuno dei suoi prodotti, scarti e sottoprodotti trova nuovi utilizzi nell’industria farmaceutica ed alimentare

Il progetto SOS (Sustainability of the Olive Oil System) è nato proprio per studiare le diverse opportunità legate a quelli che comunemente vengono ritenuti scarti di lavorazione. La polpa e l’acqua residua dall’azione della spremitura delle olive contiene elementi molto utili che vengono recuperati e danno vita a prodotti molto interessanti. I polifenoli contenuti diventano elementi che le industrie farmaceutiche possono convertire e riutilizzare. Dell’olivo non si butta proprio nulla

Crucolo

Anche le foglie

Anche le foglie potevano essere utilizzate, grazie all’estrazione degli elementi contenuti, hanno ottenuto elementi in grado di bloccare l’azione genotossica del cadmio. Partendo dai principi antiossidativi presenti anche nell’olio extravergine d’oliva hanno messo a punto farmaci antinfiammatori e medicinali in grado di ridurre lo stress ossidativo. Nel campo della cosmesi l’olio di oliva è alla base di tutti gli unguenti sin dall’antichità. Gli scarti di produzione, proprio per le proprietà dell’olivo, trovano spazio creme nutrienti ed antirughe per la pelle.

Pian delle Vette - azienda agricola
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Madonna delle Vittorie

Conservanti

Questi estratti sono utili anche in campo alimentare per sostituire i conservanti chimici. I ricercatori ritengono di poterli utilizzare in molti processi produttivi e di conservazione di alimenti. Tra questi i patè di olive o le olive in salamoia, i taralli o altri prodotti da forno. Un uso molto gradito a tutti, per una riduzione degli elementi chimici nell’alimentazione quotidiana.

Nocciolino

Anche il nocciolino, i cosiddetti “ossi d’oliva” attorno ai quali si sviluppa la polpa delle olive hanno trovato un uso alternativo. Sono un ottimo combustibile che può essere utilizzato nelle stufe che utilizzano il pellet. L’effetto riscaldante è notevole ed in questo modo si evita di dover stoccare quello che usualmente viene considerato un rifiuto destinato agli inceneritori. Un perfetto esempio di riciclo.

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Agraria Manestrini

6 Atenei

Il progetto SOS coinvolge 6 atenei che hanno promosso un’azione comune per il rilancio dell’olivicoltura, in crisi per un calo di produzione dovuto a fattori climatici ed agli attacchi della Xilella. Gli atenei sono il dipartimento di Scienze Alimentari, Ambientali e Nutrizionali dell’Università di Milano, Parma, Sassari. La facoltà di Bioscienze e tecniche Agro-alimentari e Ambientali di Teramo è l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Dell’olivo non si butta proprio nulla

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Dell'olivo non si butta proprio nulla tutti gli scarti e i sottoprodotti servono all'industria farmaceutica e alimentare per farmaci e cosmetici naturali
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