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Custodi della biodiversità crescono

Custodi della biodiversità crescono

Il progetto Mosaico Verde di Legambiente si arricchisce col supporto di Gran Cereale

Da tempo Legambiente lavora alla ristrutturazione del patrimonio boschivo italiano. Lo ha fatto con Mosaico Verde ed ora lo incrementa con Custodi della Biodiversità. Una campagna nata dalla collaborazione con Gran Cereale (Barilla). L’obiettivo è stimolare nelle nuove generazioni un naturale istinto di conservazione del verde. Custodi appunto del patrimonio boschivo, votati ad azioni di incremento e cura dell’esistente. Custodi della biodiversità crescono

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Classi di studenti e genitori

Il progetto vuole portare gli alunni e i loro genitori fuori dalle classi. A pieno contatto col patrimonio verde italiano. Sono 6 le aree in cui Custodi della biodiversità potranno effettuare escursioni con guide preparate che stimoleranno le loro osservazioni. Studenti e famiglie potranno mappare con gli esperti di Legambiente la biodiversità degli habitat. Potranno constatare quali sono gli elementi di rischio che ne minacciano l’equilibrio. Esplorare un bosco per scoprirne la biodiversità e rendersi conto dell’importanza del compito di diventare “custodi della biodiversità”. Le visite comprendono diverse attività di laboratorio e ricerche da effettuare sul campo. Saranno 4 settimane a partire dal 10 ottobre.

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Tutto il territorio

Tutto il territorio è rappresentato dal Pollino in Calabria sino alla Val di Sella in Trentino, attraverso 6 aree naturali che sono da di grande pregio. L’attenzione di Legambiente qui è da tempo mirata ad interventi di ripristino e salvaguardia grazie alla campagna Mosaico Verde. L’adesione al progetto di Gran Cereale sarà un sicuro stimolo per creare interessanti conoscenze nelle nuove generazioni. Le azioni già in corso riguardano la messa a dimora di nuovi alberi e l’introduzione di specie autoctone. I boschi verranno stimolati ad una ricolonizzazione naturale, verrà stabilizzato il suolo, con la riduzione del rischio d’incendi. Le aree verranno anche ripulite per scongiurare la propagazione di malattie.

Non solo sul campo

Per stimolare le conoscenze dei giovanissimi che non sono in aree vicine a quelle vocate, Legambiente ha creato una Smart Edition. Ovvero i custodi della biodiversità potranno partecipare alle stesse esperienze dei laboratori in campo, ma in rete. Le piattaforme digitali porteranno in questo modo le foreste direttamente a contatto con gli studenti che vorranno partecipare. Potranno anche effettuare sorveglianza e ricerca sul verde locale in modo da stimolare la loro capacità d’osservazione dei differenti habitat.

Custodi della biodiversità crescono

Stoppare la deforestazione

10 milioni di ettari di foreste nel mondo vengono distrutti ogni anno, con conseguenze anche per il nostro clima. Gli alberi, infatti, rappresentano dei preziosissimi serbatoi di carbonio, e contribuiscono a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. I boschi coprono il 39% della superficie del territorio nazionale italiano, con 11 milioni e 800 mila ettari. Un patrimonio da tutelare perché è messo costantemente a rischio da fitopatologie, roghi e dalla degradazione ambientale dovuta alle attività dell’uomo. Gli interventi di rigenerazione naturale e la riforestazione hanno portato ad un incremento di circa 42 mila ettari all’anno. Si può fare di più e meglio con l’aiuto dei nuovi “custodi della biodiversità”. Custodi della biodiversità crescono.

Credits; PxHere

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Custodi della biodiversità crescono alunni e famiglie invitati a visitare i boschi con le guide di Legambiente per nuova consapevolezza conoscere gli habitat
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