Benessere, Enogastronomia

Cucina povera una riscoperta per economizzare

Cucina povera una riscoperta per economizzare

Una spinta a tornare alle origini della cucina popolare in cui nulla si getta e tutto si recupera

Potrebbe sembrare una svolta green dettata da una maggiore consapevolezza, ma in realtà si tratta di salvare il proprio potere d’acquisto. L’incremento quasi a due cifre dell’inflazione, spinge verso l’alto i prezzi. I portafogli si svuotano rapidamente e la tensione verso un risparmio consapevole aumenta. Cucina povera una riscoperta per economizzare Leggi tutto: Cucina povera una riscoperta per economizzare

Spese fisse non riducibili

Per non rinunciare a troppe cose, le scelte di risparmio convergono soprattutto su spese alimentari più contenute. Le spese generali legate alla casa, alle auto, alle assicurazioni, all’energia non possono essere ridotte. Allora si ricorre a quelle che possono dipendere dalle nostre scelte. A farne le spese sono soprattutto gli alimentari, diminuiti nei carrelli dei nostri connazionali.

Spreco più controllato

Diminuisce anche lo spreco forzato da consumi che non prevedono residui. Piatti popolari, donati dalle memorie di una cultura contadina dove si privilegiano gli alimenti stagionali. Nulla viene sprecato e anche il modo di cucinare è semplificato. Meno tempo speso a spadellare per evitare consumi energetici. Piatti freddi a volte, che possono essere riproposti o che possono venire rapidamente riscaldati

Cucina povera una riscoperta per economizzare

La riscoperta dell’economia domestica

É il ritorno ad una economia domestica che avevamo dimenticato e che ci fa rivalutare anche i prodotti dell’orto e del balcone. I piatti poveri ammantati della positiva memoria dei piatti della nonna, con pochi ingredienti valorizzati al meglio, diventano una risorsa. Una riscoperta dei regionalismi, della capacità di assemblare un buon piatto con pochi tocchi, che richiama ai legami ancestrali col territorio di provenienza.

Risparmio e avanzi

Il risparmio diventa una voce importante per le famiglie italiane, i rari avanzi vengono riutilizzati per dare vita a nuovi piatti. Gli esempi non mancano e i timballi di maccheroni, le paste al forno, le polpette o i risotti, le frittelle con le verdure si riaffacciano sulle nostre tavole dopo essere stati etichettati per tropi anni come piatti poveri.

Calo delle vendite e mercatini

Anche i supermercati e pure i discount hanno registrato un calo delle vendite a favore degli acquisti diretti. Mercatini rionali, fattorie e mercati rionali, doc’è possibile acquistare a buon prezzo, sono sempre più frequentati. In questo modo incentivano le produzioni a km zero e recuperano prodotti che forse sono imperfetti nell’aspetto, ma maturi e ricchi di sapore, salvando un poco di denaro. Cucina povera una riscoperta per economizzare

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Credits: Pixabay

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Cucina povera una riscoperta per economizzare il modo per riscoprire piatti e sapori ignorati da tempo perché troppo popolari
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