Benessere

Coronavirus c’è chi specula sul dolore

coronavirus c'è chi specula sul dolore

Sono apparse in rete e nelle bacheche di alcuni ospedali messaggi che invitano i parenti di persone pertite col coronavirus a chiedere risarcimenti.

Azioni di sciacallaggio svolte nei confronti di una categoria che è impegnata in un compito gravosissimo e pericoloso. Aumenta ogni giorno l’elenco dei medici e paramedici defunti o posti in quarantena perché infettati. Un piccolo esercito di sanitari che sono impossibilitati a continuare la loro battaglia contro un nemico comune, insidioso invisibile e terribile. I mezzi d’informazione si sforzano di sostenerli in questo sforzo, i cittadini escono sui balconi per applaudirli, eppure c’è chi li vorrebbe portare in tribunale. Coronavirus c’è chi specula sul dolore

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Un appello a Mattarella

La situazione sta diventando insostenibile e al limite del ridicolo. Si sprecano termini come eroi e d’altro canto ci sono queste associazioni di avvocati che istigano a fare causa per ottenere risarcimenti. Ora è partito anche un appello al Presidente Mattarella perché venga creato uno strumento a protezione dei sanitari in casi come questi. Mentre la pandemia continua ad aggredire non ci sono le ragioni per distrarre chi sta in prima linea con richieste venali. I medici e gli infermieri devono poter continuare nel loro impegno senza perder tempo a compilare scartoffie.

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Mancano i presidi e il personale

Mancano i presidi sanitari individuali ed il ricambio di personale per avere turni umani, eppure non si sottraggono alle loro responsabilità. Accusarli di inadempienze o poca accuratezza sembra una presa in giro. Portarli in tribunale mentre stanno rischiando la loro stessa salute sembra un’azione ignobile. I parenti sono stizziti per non aver potuto accompagnare i propri cari fino alla soglia dell’ultimo viaggio, ma questo non giustifica la loro acrimonia. Chi sfrutta questo dolore forse non è degno della professione.

 La rete come amplificatore

Sono comparsi alcuni gruppi di discussione sui social che hanno contribuito a dare indicazioni a chi volesse cercare risarcimenti. Le denunce dei parenti sono aumentate e questo influisce molto sul morale e sulla qualità degli interventi sui pazienti. Il personale sanitario è preoccupato per le richieste dei familiari che vogliono indagare sull’intera procedura. Come se qualcuno potesse ricevere un tornaconto dall’aver cercato di somministrare un certo farmaco o attivare un respiratore. Pretese e supposizioni assurde, che porteranno gli eroi di oggi nella polvere di domani. Medici, infermieri e volontari non meritano questa ingiusta severità. Il coronavirus si comporta in modo democratico, colpisce chiunque, cerchiamo di evitare di perdere coloro che possono aiutarci a debellarlo. Coronavirus c’è chi specula sul dolore

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credits: pics from the net

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Coronavirus c’è chi specula sul dolore con inviti a fare causa al personale sanitario che ha soccorso i pazienti affetti. un'azione di sciacallaggio
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