Abitare, Benessere

Copenhagen a impatto zero in 6 anni

Copenhagen impatto zero

Il piano per azzerare le emissioni di carbonio di Copenhagen entro il 2025

Ogni grande città occidentale sembra volersi fregiare di un piano programmatico per azzerare le emissioni di anidride carbonica nel più breve tempo possibile. Molte hanno messo la deadline al 2030, qualcuna al 2050 ma c’è chi ha abbreviato i tempi e conta di arrivare a completare il passaggio in soli 6 anni. Il progetto prevede un completo passaggio ad energie rinnovabili, mentre la produzione di energia verde abbatterà la parte residua rilasciata in atmosfera. Copenhagen è una città dinamica, che crea occupazione ed occasioni di lavoro ed intende restare all’avanguardia in molti campi, compresa una grande qualità della vita. Copenhagen a impatto zero in 6 anni

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Metropolitana superfunzionale

Per convincere i residenti in città a rinunciare all’uso delle auto private, la municipalità sta investendo su una efficientissima rete urbana. La metropolitana raggiungerà anche le parti più periferiche della città e sarà raccordata con mezzi di superficie. La distribuzione degli utenti diventerà capillare. Nei momenti di punta è previsto che la frequenza dei treni sia di soli due minuti. Questo darà un grande contributo a ridurre le emissioni, scoraggiando l’uso dei mezzi propri. Il primo traguardo di ridurle è molto positivo, ha infatti fatto segnare un -42%

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 Copenhagen a impatto zero in 6 anni

Copenhagen in bici

Copenhagen ha la fortuna di essere molto pianeggiante e quindi è perfetta per il traffico in bicicletta. Il traffico riservato alle due ruote a pedali è già molto diffuso con evidenti benefici al benessere della città. Molto spazio, molte aree verdi, aria pulita e un abbattimento del rumore. Anche l’uso delle biciclette elettriche ha favorito l’aumento dei ciclisti, modificato i problemi del traffico. Gli e-scooter sono una realtà diffusa molto amata dalle fasce più giovani degli utenti. Le infrastrutture dedicate ai ciclisti continuano a migliorare, con percorsi pedonali e ciclabili che includono ponti ed autostrade ciclabili. Per favorire la circolazione in bici sono in aumento le stazioni di riparazione e i servizi di custodia. Gli incroci sono dotati di particolari semafori dedicati ai ciclisti.

Tutto in 5 minuti

L’obiettivo è quello di collegare ognuno dei quartieri della città con tutti i servizi necessari alla vita quotidiana. In modo che, dal momento in cui si esce di casa, scuole, negozi, asilo, uffici siano nel raggio massimo di 5 minuti a piedi. Un artificio che consente a molti cittadini a non dover acquistare auto o altri mezzi di locomozione. Ovviamente in quella breve passeggiata sono comprese anche le stazioni della metropolitana. La nuova linea che servirà anche i quartieri finora non raggiunti sarà pronta entro il prossimo anno. Copenhagen a impatto zero in 6 anni

 Copenhagen a impatto zero in 6 anni

Crolla la necessità di parcheggi

Poiché viene meno l’esigenza di avere un’auto, i residenti non si preoccupano di prendere la macchina e perdere tempo nella ricerca di un parcheggio. Lo spazio risparmiato viene convertito in verde e in altri servizi per la cittadinanza. Conviene andare in bicicletta, camminare o prendere i mezzi pubblici, piuttosto che andare a cercare un parcheggio a pagamento. È un risparmio per le famiglie sia dal punto di vista economico che da quello del tempo. Per chi arriva in città con l’auto sono previsti parcheggi di scambio, serviti da autobus elettrici. Le auto con motore diesel sono già vietate dal 2017 e presto la norma verrà estesa ulteriormente ad altre categorie di mezzi.

Servizi per i pendolari

Per favorire il pendolarismo c’è la possibilità che il servizio di collegamento di superficie divenga gratuito. I pendolari potrebbero essere stimolati a prendere il treno anziché l’auto se fossero dotati di abbonamenti gratuiti. Una ulteriore riduzione del traffico verso la città.

 Copenhagen a impatto zero in 6 anni

Riciclo dei rifiuti, una risorsa energetica

La oramai celebre centrale elettrica di Copenhagen distrugge i rifiuti e li trasforma in energia verde. Molta della spazzatura incenerita ad emissioni zero, proviene anche da altri paesi compresa l’Inghilterra. Col teleriscaldamento prodotto, quasi tuta la città viene riscaldata da questo termovalorizzatore. Oltre a produrre energia la centrale produce un importante indotto grazie al suo tetto sciabile. È divenuta un’attrazione ed un esempio virtuoso per tutte le città che necessitano di rinnovare le loro centrali. Il fabbisogno di energia green è soddisfatto in buona parte, da una sessantina di turbine eoliche molto grandi.

Abitazioni a bassi consumi

La città ha investito in un progetto pilota che riguarda un intero nuovo quartiere che viene riqualificato. Gli edifici sono dotati da sensori che raccolgono tutte le informazioni possibili per scoprire dove e come avvengono i consumi di energia. Questi dati vengono analizzati per trovare soluzioni energetiche innovative. Il quartiere è un laboratorio per una moderna lettura dei consumi energetici, e servirà a dettare nuove formule per gli edifici che verranno costruiti in futuro. Copenhagen a impatto zero in 6 anni.

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Copenhagen a impatto zero in 6 anni rinnova la rete urbana, evita la necessità di usare auto con servizi disponibili in solo 5 minuti da qualunque quartiere
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