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Cher e l’elefante più solitario del mondo

Cher e l'elefante più solitario del mondo
credits:SmithsonianChannel

Un documentario racconta i di cinque anni serviti per salvare un elefante chiamato Kaavan da abusi e cattiva detenzione.

Non è una notizia freschissima. Kaavan è già una piccola star della rete. La sua storia è stata narrata perché ha toccato i cuori di molte persone. Anche la popstar Cher ne ha subito il fascino ed ha deciso di dare una mane per farlo liberare. L’elefante solitario è più triste del mondo, ora è in salvo in una riserva cambogiana. Ora però si aggiunge un video, che è disponibile da ieri su alcune piattaforme a raccontare tutti i problemi che ha incontrato questa operazione umanitaria. Cher e l’elefante più solitario del mondo.

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Una vita miserabile

Un elefante maschio, chiamato Kaavan, in Pakistan era ospite di uno zoo. Faceva una vita miserabile e la notizia di una associazione che voleva salvarlo, ha raggiunto Cher. Lei è stata raggiunta dalla catena di e-mail che volevano liberarlo, e si è attivata. Non credeva molto nel progetto, ma ha tentato di dare una mano coinvolgendo un conoscente. Un attivista, che aveva già aiutato a rilasciare elefanti in Africa, ha preso in mano la situazione. È volato in Pakistan, ha controllato la fattibilità del trasferimento ed ha avviato l’iter.

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Cher e l'elefante più solitario del mondo
credits:SmithsoniaChannel

Cinque anni di lavoro

Liberare Kaavan ha comportato 5 anni di lavoro, il coinvolgimento di molte persone, e una sentenza di chiusura dello zoo, che ha fatto scuola. Sono seguiti negoziati diplomatici con 3 diversi paesi, rallentati dalla presenza del covid-19. Nato nel 1985 in Sri Lanka, Kaavan è stato inviato come regalo alla figlia del presidente del Pakistan. L’elefante è finito nello zoo di Islamabad, dove condivideva un piccolo recinto con un compagno, Saheli. Erano spesso legati, con poco di cibo e acqua. Nel 2012, Saheli è morto a causa di cancrena per un’infezione causata dalle catene che lo bloccavano. Kavan è rimasto solo è si è ammalato di depressione. Tutto questo è descritto in un documentario dello Smithsonian Channel, “Cher e l’elefante solitario“. Disponibile in streaming dal 22 aprile anche su Paramount+.

Elefanti in cattività

Gli elefanti in cattività sviluppano diverse patologie, alcune mentali. Kaavan ha sofferto di solitudine è diventato obeso e ha cominciato a dondolarsi eccessivamente. Questi dondolii ripetitivi sono un segnale di instabilità emotiva. È diventato anche molto aggressivo ed ha ucciso due custodi. I dirigenti dello zoo lo hanno dovuto tenere incatenato tutto il tempo. Alcuni elefanti sviluppano abitudini simili perché sono inadatti a restare confinati in piccoli spazi. In natura si muovono su grandi distanze e sono animali con una grande attività sociale. Una veterinaria americana in visita alla famiglia d’origine in Pakistan, ha notato Kaavan e le sue sofferenze, ed ha deciso di aiutarlo. Lo ha fatto con la campagna social che ha coinvolto anche Cher.

Cher e l'elefante più solitario del mondo
credits: Greenme

Attrazione principale

Kaavan nonostante il suo malessere era l’attrazione principale dello zoo che lo deteneva. Dopo trattative molto complicate gli hanno concesso più cibo e lo hanno slegato, ma nient’altro. Un avvocato pakistano ha preso a cuore la causa dell’elefante solitario ed ha portato lo zoo in tribunale. La corte gli ha dato ragione e lo zoo è stato chiuso. Quando tutto sembrava prendere la direzione giusta, è arrivata la pandemia di Covid-19. I confini tra gli stati sono diventati barriere insormontabili, e solo la diplomazia poteva sbloccare la situazione. Cher e l’elefante più solitario del mondo

Convincere Kaavan a volare

In aggiunta a tutti questi problemi si doveva convincere Kaavan a moderare la sua aggressività. Convincerlo ad entrare in uno spazio ridotto come quello di un cassone adatto ad essere trasportato in aereo. Solo l’intervento di un veterinario esperto poteva garantire il successo della missione. Il luogo dove l’elefante poteva essere liberato era in una riserva in Cambogia. Dopo un lungo allenamento, Kaavan ha accettato di entrare nel cassone ed il viaggio ha potuto avere inizio. Nonostante le difficoltà tra Pakistan e India, è stato concesso un pass per il volo sui cieli indiani. La storia di Kaavan ha mobilitato un mare di attivisti di ogni religione e origine per portarlo nella nuova casa. Una mission che ha superato ogni differenza religiosa e d’opinione.

Cher e l'elefante più solitario del mondo
Credits:ansa/wikipedia

Novembre 2020

Kaavan è arrivato nella riserva che lo ospiterà e sta in un’area di inserimento. Ha tre amiche femmine con cui comunicare e giocare e presto verrà lasciato libero di visitare tutto il parco. Potrà camminare per giorni interi, un’esperienza che gli è stata negata sin da quando era un cucciolo. Cher ha raggiunto Kaavan per la sua partenza dal Pakistan e l’arrivo nella sua nuova casa in Cambogia. Lo segue e controlla tramite video. “Oh, è così felice lì“. “L’ho capito nel momento in cui l’abbiamo fatto uscire dalla cassa“. “Gli elefanti sono così incredibili, sono come gli esseri umani, solo meglio” ha aggiunto.

Celebrità come promoter

Utilizzare le persone famose per diffondere un messaggio etico è un esempio di promozione accorta. Se tutti i progetti potessero avere un simile potenziale di visibilità, si potrebbero portare a termine molte più azioni. Cher si è impegnata a fondo, e questo documentario potrà aiutare Kaavan ed altri elefanti a ritrovare la libertà, ed il loro benessere. Cher ha anche inciso un brano “Wild” per supportare le campagne di aiuto agli animali. Cher e l’elefante più solitario del mondo

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Cher e l'elefante più solitario del mondo, salvato dalla sua prigionia grazie all'intervento della popstar ora è libero in una riserva cambogiana
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