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C’è un gran desiderio di dolci

C’è un gran desiderio di dolci

Questo bisogno sembra essere la risposta al periodo di crisi post pandemico

I numeri parlano chiaro, il nostro export di dolci, lievitati, secchi o morbidi, di gelati, di cioccolato o caffè, non è mai stato così rilevante. E’ stato battuto e stracciato il record precedente con 9,2 miliardi di export e un incremento che ha sfiorato il 10% annuo. Cifre impensabili fino a poche stagioni fa, e che comportano una presa di posizione e valutazioni nel breve e lungo termine. C’è un gran desiderio di dolci Leggi tutto: C’è un gran desiderio di dolci

Al SIGEP di Rimini tante novità

Ad affermare questo boom di dolcezza è l’ISTAT, con un documento di previsione diffuso in occasione del SIGEP di Rimini. La fiera specializzata per il settore dolciario, che raggruppo pasticceria, gelateria, panificazione, cioccolato e caffè. Questo impulso che viene dall’export stupisce ancor più, se messo in relazione con la polverizzazione di migliaia di piccole realtà, che hanno contribuito a questo successo. La frammentazione del mercato non usufruisce di infrastrutture nazionali all’altezza. Eppure tantissimi dolci italiani sono riusciti ad arrivare nei negozi e sulle tavole di miliardi di consumatori, in tutto il mondo.

Molto export in Europa, USA e Asia

Un paese sopra tutti sta assorbendo una gran parte dei nostri prodotti, ed è la Francia, ma sono molto buoni anche i mercati di Germania, Usa, Inghilterra e Cina. A sorpresa proprio il mercato cinese si sta rivelando una realtà in ottima espansione, e anche se non sono più il paese più popoloso del mondo, battuti dall’India, restano una nazione da oltre un miliardo di consumatori golosi

C’è un gran desiderio di dolci

Materie prime troppo importanti

Nemmeno l’impennata dei costi di materie prime e lavoro ha rallentato la crescita dei nostri prodotti dolciari.  A riprova che sono la bontà e la bellezza dei nostri prodotti a fare la differenza. Un grande successo anche per le nostre materie prime, soprattutto frutta e frutta secca, ampiamente utilizzati nelle preparazioni di uno dei nostri simboli, il gelato. Il gelato rappresenta uno dei punti di forza della Dolce Vita italiana tanto imitata ed ammirata all’estero. Il tentativo di assumere un italian sounding è il pericolo da cui prendere le distanze. Sono tantissime le gelaterie e pasticcerie nel mondo che utilizzano denominazioni simil-italiane per trarne vantaggio, ingiustamente.

Qualità che deve mantenere il suo livello top

Il modo con cui prendere le distanze è differenziare e mantenere elevatissima la qualità delle nostre materie prime, per le quali sarebbe utile mantenere filiere dedicate di livello eccelso. I prodotti dolciari italiani meritano di essere ancora più riconoscibili proprio per la loro appetibilità, l’arte con cui sono prodotti, la bontà degli ingredienti. L’artigianalità indiscussa con cui gelatai e pasticceri sanno produrre capolavori sopraffini, va difesa e protetta.

C’è un gran desiderio di dolci

Artigianalità da proteggere e far conoscere

L’artigianalità andrebbe supportata e propagandata nel miglior modo possibile. Questo desiderio di dolcezza, deve essere soddisfatto, non si può più attendere se non si vuole rischiare di venire scavalcati da chi sfrutta il Bel Paese per commercializzare prodotti che di italiano hanno solo la copertina. Ci sono evidenti ritardi infrastrutturali che devono essere colmati. La logistica con cui inviare le nostre eccellenze, diventa un mezzo indispensabile per mantenere ed aumentare il successo delle nostre aziende.

Un pool di produttori-esportatori per un ulteriore boom

Sarebbe utile un’azione che coinvolgesse quanti più attori possibili, ad esempio un pool di produttori-esportatori, in grado di creare un tale volume di prodotti da soddisfare ogni esigenza. Il momento è buono, anzi ottimo, cerchiamo di accontentare questa richiesta di dolcezza. Le nuove ricette presentate al SIGEP sono in grado di stupire qualunque tipo di clientela, gourmet o comune consumatore, continuiamo a stuzzicare la loro curiosità. Creiamo la possibilità di raggiungere velocemente ogni mercato internazionale, per soddisfare il “good teeth” di chi vuole pensare positivo, anche in giorni dove le guerre occupano le testate dei giornali. C’è un gran desiderio di dolci

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Credits: Pixabay

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C’è un gran desiderio di dolci e l'export gongola per la grande richiesta internazionale che andrebbe supportata
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