Enogastronomia, Eventi, Marketing

Patatine tra storia e leggenda

Uno chef incavolato, un riccone esigente ed una fragranza formidabile per inventare lo snack più amato.

Tutta colpa di uno chef dal carattere fumantino di origine afro-americana, se stiamo a leccarci le dita quasi ogni giorno. Le patatine sono nate da un incidente “diplomatico” con uno dei più ricchi uomini d’America. Quel Cornelius Vanderbilt che aveva costruito la sua fortuna sulle ferrovie. Lo chef George Crum cuoco presso il ristorante Moon’s Lake House di Saratoga Spring (New York) non immaginava che quel giorno gli avrebbe cambiato la vita. Ad uno dei tavoli sedeva il Vanderbilt che rimandò in cucina il contorno della sua bistecca perché le patate erano troppo spesse. Patatine tra storia e leggenda

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Globuli rossi distrutti nello spazio

A rischio l’attività fuori atmosfera. Un problema per le imprese e le avventure spaziali, a rischio la missione su Marte

Una nota stonata per tutti coloro che hanno sperato in una soluzione B per la Terra. Un altro pianeta da colonizzare e in cui vivere fuori dalle rotte conosciute. Il corpo umano probabilmente non è adatto ai lunghi voli interstellari, ma nemmeno a quelli tra pianeti vicini. La speranza di sbarcare su Marte e realizzarvi una stazione permanente rischia di restare tra i sogni. Per chi ha sognato di vivere la “realtà” di StarWars e Star Trek la delusione è ancora più cocente. Ed è una questione di sangue a tenerci incollati quaggiù, almeno per ora. Globuli rossi distrutti nello spazio

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Voglia di andare in letargo

Molti mammiferi, che non possono migrare, hanno scelto di ibernarsi nella stagione più fredda, per sopravvivere

La scelta di andare in letargo è spesso un desiderio che coinvolge i sogni di molti umani. Un periodo di assoluto riposo lontano dai guai e dai problemi quotidiani è visto come un toccasana. Ogni volta che l’inverno diventa impietoso, vagheggiamo di poter entrare in quella fase di torpore che immaginiamo piacevole. Probabilmente i nostri antenati avevano trovato un modo per rallentare il metabolismo, ma quel potere lo abbiamo perso, nel corso dei millenni. A noi non resta che aggiungere un altro plaid sulle ginocchia e sorbirci un bel grog, con la speranza che arrivi un pisolino a consolarci. Possiamo solo ispirarci ai mammiferi che ancora sanno come farlo, e sognarlo. Voglia di andare in letargo

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La follia no-vax dà amari frutti

Una cantante ceca ha cercato una soluzione fai-da-te per evitare di vaccinarsi ed è morta

Ha scelto quella che le sembrava una soluzione molto furbetta Hana Horká, per evitare di farsi l’iniezione vaccinale. É rimasta a contatto con la famiglia che aveva contratto il Sars-Covid 19, convinta che con il contagio, per lei tutto sarebbe stato semplice. Una volta guarita, avrebbe ottenuto di poter tornare a tutte le sue attività sociali e lo aveva comunicato con gioia sul suo profilo Facebook. La follia no-vax dà amari frutti

Conti senza l’oste

Ma non aveva fatto i conti con la forza del virus che in soli 5 giorni l’ha stroncata, soffocandola. La sua contentezza, manifestata con tanta allegria, nel suo post s’è rilavata un fatale boomerang. Il suo sogno di tornare ad una vita “normale”, senza nessuna restrizione s’è infranta con la realtà. Solo il vaccino, di cui aveva tanto timore, l’avrebbe salvata.

Cure inutili

Il figlio, anch’egli infettato dal coronavirus, ha esternato tutta la sua rabbia nei confronti degli antivaccinisti, accusandoli di essere stati la causa della sua perdita. “Mia madre è stata uccisa da idee no vax folli. La sua voglia di vivere, è stata stroncata da fakenews e timori infondati. Paure antiscientifiche che l’hanno portata via a soli 57 anni.

Conferma da parte della band

Il gruppo folk “Assonance” di cui Hana Horká era la cantante, ha confermato la notizia con un mesto messaggio di incredulità. La cantante era felice di poter tornare ad esibirsi e riprendere le attività che le erano familiari, ma il virus era tutt’altro che sconfitto. In soli 5 giorni l’ha soffocata e portata via. Domenica scorsa Hana è deceduta, senza che le cure della famiglia e del figlio, potessero fare nulla.

Invito caduto nel vuoto

La cantante invitava tutti i suoi followers e conoscenti a fare come lei, a non vaccinarsi ed infettarsi per superare il covid. Ma l’invito è caduto nel vuoto, ed è stato sostituito dalla rabbia del figlio che ha manifestato tutto il suo disgusto nei confronti del no-vax. L’accusa di aver condizionato le scelte della madre è sottolineata dal suo profondo disprezzo. “Le folli idee no-vax hanno ucciso mia mamma! Non scherzate col Covid!” La follia no-vax dà amari frutti

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Il più grande disastro navale quasi dimenticato

Una nave affondata da un sottomarino russo alla fine della seconda guerra mondiale con 10.000 passeggeri.

La seconda guerra mondiale era agli sgoccioli, i russi stavano premendo ai confini polacchi e presto sarebbero penetrati in Germania. Molti tedeschi spaventati dalla propaganda che descriveva come terribili le azioni delle armate russe, cercarono di mettersi in salvo. Omicidi, stupri, violenze per ricambiare le crudeltà commesse da SS e terzo Reich, erano sulla bocca di tutti e fecero perdere ogni riserva. Le strade erano distrutte e super controllate, per fuggire serviva una strategia diversa, un viaggio in nave. Il più grande disastro navale quasi dimenticato

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La coccinella che ha salvato gli aranci

L’insetto che ha salvato la produzione degli agrumi e l’economia di molti stati

Chi coltiva sa che non tutto andrà sempre bene, un anno troppo umido o siccitoso darà un raccolto scarso. Ma il problema che s’è trovato ad affrontare lo stato della California era veramente inatteso. Un parassita che prosciugava la linfa delle foglie, le seccava e distruggeva le piante. Una distruzione paragonabile all’attuale Xilella dell’olivo, ma amplificata. Ad esserne colpiti sono stati gli agrumi e soprattutto le arance. La coccinella che ha salvato gli aranci

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Sidney Poitier ha battuto il razzismo dolcemente

Attore cinematografico e teatrale, regista e grande influenzatore della cultura di colore

Ci ha lasciati, a 94 anni, Sidney Poitier. Il celebre attore di colore che ha reinventato un modo di recitare in ruoli che hanno cambiato lo stile hollywoodiano. É stato il primo uomo di colore a ricevere l’Oscar. Ha obbligato il mondo del cinema a considerare i problemi razziali in modo completamente diversi. Il suo grande successo e la sua eleganza hanno modificato i ruoli che erano di solito attribuiti ad attori di colore. É stato il paradigma con cui raffrontarsi, per molti dei bianchi, per affrontare un problema non ancora risolto. Sidney Poitier ha battuto il razzismo dolcemente

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La mania delle scarpe rovina piedi

Viene da lontano il desiderio di seguire le mode anche se possono rivelarsi pericolose e dolorose

Beltà per te, cosa non si fa. Questo potrebbe riassumere il desiderio di molti e molte di apparire sempre alla moda, infischiandosene delle conseguenze. C’è voluto uno studio sui resti di alcuni cimiteri per comprendere che in epoca medievale questo bisogno d’apparire poteva portare grandi danni. Le calzature a punta erano ritenute un segno di distinzione. Le classi agiate non potevano fare a meno di queste scarpe super-appuntite. La mania delle scarpe rovina piedi

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Plastica ecologica di origine insolita

Il DNA di sperma dei salmoni usato per realizzare una plastica ecologica che abbatte le emissioni di carbonio


Risparmia il 97% di emissioni di carbonio la nuova plastica realizzata dagli scienziati cinesi. Un’alternativa interessante anche se il materiale da cui deriva sembra assai inusuale. Alla base del loro processo c’è, infatti, lo sperma dei salmoni e l’olio vegetale. La combinazione di due filamenti del DNA contenuto nello sperma dei salmoni con olio vegetale produce una sorta di plastica. Plastica ecologica di origine insolita

Eventi

Adolf Hitler e il Natale nazificato

Il dittatore tedesco vedeva nella festività religiosa uno strumento di propaganda

C’erano 4.000 sostenitori ad applaudire Hitler quando condannò gli ebrei. “Codardi che hanno spezzato il liberatore del mondo sulla croce.” Giurarono che non si sarebbero arrestati fino a quando gli ebrei non sarebbero rimasti a terra a pezzi“. Quando il partito prese il potere nel ‘33 i propagandisti si misero in moto per ottenere questa nazificazione del Natale. Lo scopo era di utilizzare la festa popolare per incanalare i principi del nazionalsocialismo. Le tradizioni popolari era manipolabili e garantivano un alto livello simbolico. Adolf Hitler e il Natale nazificato