Benessere, Enogastronomia

Raw food crudo o cotto cos’è meglio?

C’è un grande dibattito sul raw-food. Vale sempre la pena mangiare cibi non cucinati?

Il sapore dei cibi cucinati è solitamente molto migliore di quelli crudi. Anche se alcune vitamine scompaiono durante la cottura, molte persone non rinuncerebbero mai a spadellare i loro cibi. D’altra parte è interessante notare che alcuni altri elementi diventano digeribili ed utilizzabili per il nostro organismo solo dopo la cottura. Una scelta che potrebbe sembrare solo di stile in realtà diventa funzionale per ottenere dei miglioramenti al nostro regime alimentare. Crudo è bello ma cotto non è affatto male. Raw food crudo o cotto cos’è meglio?

Benessere, Enogastronomia

Carni rosse è finita la demonizzazione

Dopo decenni di raccomandazioni salutiste che invitavano ad evitare le carni rosse c’è un dietro front

Non è in realtà un invito a divorare mezzo manzo al giorno, ma piuttosto un invito a non stravolgere completamente le proprie abitudini alimentari. Chi ha consumato carni rosse tutta la vita è inutile che smetta di farlo improvvisamente. I rischi alla salute legati agli eccessi di consumo di carni rosse, sono assai ridotti. Le prove del rischio sono poche e non tutte confermate. Un fenomeno gonfiato e su cui si sono basate molte teorie vegane e animaliste. Carni rosse è finita la demonizzazione

Benessere, Enogastronomia

Una campagna contro l’olio esausto

Parte dall’Emilia Romagna un’ottima campagna di sensibilizzazione su come smaltire l’olio esausto. Compreso quello che tutti noi usiamo per friggere le nostre specialità

Si chiama “Ottimo per la Frittura ma Pessimo per l’Ambiente”, la campagna di sensibilizzazione per imparare come smaltire i nostri oli esausti. La campagna è accompagnata da gadget simpatici che riportano la dicitura “Raccogli l’olio e tutto andrà liscio”. È HERA la multiutility dell’Emilia Romagna a far partire questa iniziativa molto etica per la salvaguardia dell’ambiente. Una campagna contro l’olio esausto

Benessere, Enogastronomia

Dolcificanti artificiali vale la pena utilizzarli?

I dolcificanti artificiali non aggiungono calorie ma non sono acqua fresca. Influenzano il metabolismo a scapito di funzioni essenziali

dolcificanti artificialisenza calorie, sono molto utilizzati ma non hanno portato i benefici immaginati, per la perdita di peso. Mancano ancora ricerche che rendano chiaro il loro impatto sul corpo umano. Tagliare le calorie, solo attraverso i sostituti dello zucchero, non sembra un’esperienza così efficace, e rischia di intaccare la nostra salute. Meglio pensare ad un’alimentazione meno ricca ma che comprenda zuccheri naturali, per non rischiare scompensi metabolici. Dolcificanti artificiali vale la pena utilizzarli?

Enogastronomia

Birra analcoolica la scarsità diventa fattore di successo

Birra analcolica, inatteso successo della stagione estiva, la richiesta ha fatto esaurire le scorte e innescato una caccia al tesoro per rifornirsi

Sempre follia, tutti abbiamo provato una birra analcoolica faticando a terminare la bottiglietta. Ma quello era il passato, ora la birra analcoolica è ricercatissima. Il cambio è ovviamente innescato dalla qualità della bevanda che è cresciuta in modo esponenziale. Il successo di una birreria americana che un solo anno di vita è l’esempio di cosa si può ottenere producendo in modo intelligente. Birra analcoolica la scarsità diventa fattore di successo

Benessere, Enogastronomia

Quand’è cominciata la nuova era dell’obesità?

Chi e cosa ha spinto tante persone a diventare obese in un periodo in cui siamo subissati da dietologi, esperti della nutrizione, palestre, influencer, vegani, personal trainer, e maniaci del fitness?

Non c’è rivista, programma popolare in tv, pagina web, quotidiano o blog, che non abbia un servizio in cui consiglia cosa e come mangiare. Quale deve essere il nostro apporto calorico, o quale regime dovremmo affrontare. Dalla keto, alla dieta del fantino, al regime vegano o vegetariano, passando per una miriade di regimi alimentari che durano quanto dura la lettura dell’articolo. Ricette light per tutte le stagioni e schede di confronto su tutti gli ingredienti che utilizziamo. Quand’è cominciata la nuova era dell’obesità?

Enogastronomia

Dazi USA una mazzata per l’agroalimentare

Italia vittima incolpevole di una guerra dei dazi che sconvolgerà i mercati. Parmigiano-Reggiano e vino ne faranno le spese.

La settimana era finita con dei dati formidabili per il Parmigiano-Reggiano, con un aumento del 16% dell’export. Mai vendute così tante forme in tempi recenti, eppure non c’è motivo per festeggiare. Lunedì verranno comunicati i settori colpiti dai nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti. Chi subirà le peggiori conseguenze sarà quasi certamente il settore più importante del nostro export l’agroalimentare di qualità. Dazi USA una mazzata per l’agroalimentare

Enogastronomia

Pulite i funghi in modo corretto o sbagliato?

Ci sono alcuni miti riguardanti la pulizia dei funghi, è probabile che anche voi ne stiate seguendo uno.

C’è una sorta di moda che fa aumentare l’acquisto e il consumo di funghi. Forse una sorta di coscienza etica per consumare qualcosa che abbia una certa consistenza ma non sia carne rossa. Un desiderio di dare un contributo alla salvezza dell’eco sistema senza bisogno di trasformarsi in vegano o vegetariano assoluto. Per anni prima dell’arrivo della carne/non-carne era il solo modo di gustare qualcosa da mordere con gusto Pulite i funghi in modo corretto o sbagliato?

Enogastronomia, Eventi

1° ottobre Giornata internazionale del caffè

Si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale del caffè, promossa da ICO, il tema della V edizione è la sostenibilità economica del caffè

Iniziata nel 2015 a Milano EXPO la giornata internazionale del caffè cerca di mettere in risalto un aspetto diverso della bevanda più amata. Rappresenta il tentativo di far comprendere cosa c’è alle spalle di una tazzina calda e profumata. Che viaggio devono fare le bacche prima di arrivare a regalarci emozioni. 1° ottobre Giornata internazionale del caffè

Enogastronomia

I coloranti fanno naufragare gli snack di frutta

L’azienda statunitense Kind è costretta a ritirare gli suoi snack di frutta, perché non hanno abbastanza appeal per i bambini, una scelta etica che merita un plauso.

Gli snack non piacciono ai bambini perché sono poco colorati, il problema non è nella qualità o nel gusto ma nell’educazione che ricevono. Sono stati convinti che solo le cose brillanti e luccicanti siano buone e appetibili. Kind aveva prodotto questa linea di frutta di alto valore nutrizionale, senza zuccheri aggiunti e senza elementi chimici, che però non anno avuto il riscontro sufficiente. I coloranti fanno naufragare gli snack di frutta.