Una ricerca evidenza come cambiano i consumi
Federvini ha pubblicato una ricerca svolta da Trade Lab sull’importanza che sta assumendo il vino al calice nella ristorazione. Un trend che si sta consolidando ed ha il doppio obiettivo di contenere i consumi di alcool e di evitare di finire nei guai quando si è alla guida. Il trend del vino al calice
Leggi tutto: Il trend del vino al caliceDa vecchia pratica delle osterie alla ristorazione moderna
Il vino al calice sembrava una tradizione del passato legata più alle ore passate nelle osterie. Un modo di bere vino démodé e sorpassato. Ma recentemente il trend è mutato, i consumatori preferiscono bere meno, puntando sulla elevata qualità dei vini serviti e alla sicurezza di non superare i limiti di legge. Una moderazione che va di pari passo con l’accresciuta pericolosità e lo spauracchio di non poter disporre della propria patente di guida.
E’ già una percentuale importante
Il vino servono al calice rappresenta una percentuale importante del totale consumato. Un quarto del vino bevuto nella ristorazione italiana, viene servito in quel modo. Il dato si rafforza man mano che cresce il livello della ristorazione sfiorando un terzo del totale. Questo impone alle aziende vinicole un cambiamento di rotta nel proporre i loro prodotti.
Maggior valore e appeal
Maggiore qualità, maggior valore e la capacità di essere attrattivi per tutti coloro che desiderano abbinare un buon calice, al cibo che viene servito al loro tavolo. La quantità versata si riduce e per mantenere alti i fatturati tocca inserirsi in mercati di nicchia, più interessati ad una degustazione “minore” ma di grande appeal degustativo.

Anche gli stranieri e i turisti si adeguano
Il fenomeno si sta estendendo anche ai turisti e ai consumatori internazionali, avvisati dai ristoratori dei rischi che possono correre. Se non incaricano l’eventuale autista di non superare in alcun modo i limiti di legge, il rischio sale. In Francia, l’esigenza di essere attrattivi ha fatto nascere una serie di prodotti monoporzione, che ricalcano in pieno il potenziale della normale bottiglia, ma non inducono in inutili tentazioni.
Altri mercati seguono l’onda
In una indagine condotta su mercati maturi come quelli tedeschi, francesi, nordamericani ed inglesi è risultato evidente come i consumatori tendano a bere vino al calice in modo molto più rilevante rispetto al passato. Oltre il 50 % degli intervistati ha dichiarato di aver mutato le proprie abitudini, consumando molto più vino al calice negli ultimi due anni.
Ognuno porta le proprie ragioni di questa diminuzione
Ogni consumatore porta spiegazioni diverse a questa esigenza, la maggioranza vuole evitare sanzioni stradali, ma in alcuni paesi a prevalere è l’esigenza di bere meno. Consumi morigerati e saggi che non faranno piacere ai nostri vignerons, ma di cui occorre tenere conto, per restare ben presenti sul mercato. Non basta più la qualità occorre adeguarsi anche alla quantità. Il trend del vino al calice




























