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I pesci parlano e cantano

Lo hanno scoperto in Indonesia i ricercatori che controllano le barriere coralline

Nel tentativo di ripopolare una grande area costiera che era un tempo ricoperta di coralli, gli scienziati hanno fatto bizzarre scoperte. Le scogliere erano state distrutte dalla pesca con la dinamite, I coralli erano morti ed erano sbiancati al punto che sembrava impossibile ricreare quell’habitat. Era venuta a mancare anche la nursery in cui molti pesci facevano crescere la loro prole, e in cui si rifugiavano tartarughe, cavallucci marini, spugne e molte specie ittiche. I pesci parlano e cantano

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Il futuro osservato dai monti

Sabato 11 dicembre FBK e il Trento Film Festival celebrano insieme la Giornata internazionale della montagna 2021.

L’11 dicembre, in occasione della Giornata internazionale della montagna 2021, il Centro per le Scienze Religiose di FBK e il Trento Film Festival organizzano una serie di eventi. Sono dedicati ai grandi temi che la pandemia di Covid-19 ha portato al centro della discussione pubblica anche nelle terre alte. Fragilità, resilienza, solitudine, folla, libertà, salute, conflitti tra le generazioni, cura dell’ambiente. Il futuro osservato dai monti

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La tecnica con cui sopravvivono i pinguini imperatori

Resistono a temperature gelide molto sottozero nell’Antartide, ma battono il freddo col freddo.

Sembra ridicolo ma a salvare i pinguini imperatore dal congelamento è la capacità delle loro piume di raggiungere temperature ancora più basse. Il piumaggio dei pinguini consente di non disperdere calore e lo fa in un modo assolutamente inusuale. Mantengono la temperatura esterna delle loro piume ancora più bassa della temperatura dell’aria. La tecnica con cui sopravvivono i pinguini imperatori

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Donne resilienti in montagna salvano la loro unicità

Si deve soprattutto alle donne se alcune tradizioni alla base della cultura montana sono salve

É ciò che hanno dibattuto alcuni giorni fa nel Castello del Buonconsiglio a Trento in un convegno dedicato alle minoranze. Se ancora si può parlare di radici cimbre, ladine o mòchene è proprio per il grande lavoro svolto dalle donne di montagna. Sono loro che hanno svolto un’opera fondamentale negli anni. Donne resilienti in montagna salvano la loro unicità

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Ignobile canea sul Babbo Natale danzante

Una figuraccia indegna quella ispirata dalla destra più retriva sul Babbo Natale danzante.

A Modena il classico Santa Claus si spoglia del mantello e piroetta in piazza per i bambini che si divertono a vederlo danzare. All’altezza della cintura ha un festone di rametti di pino e palle di Natale con le luci che si rincorrono. Qualcuno particolarmente malizioso può vederlo come un vero tutù. Nella descrizione dell’installazione è indicato come Babbo ballerino e sarebbe utile ricordare che i ballerini non indossano il tutù. Non c’è peggior cieco di chi non vuole vedere, o da chi è accecato da troppa polemica politica, e a tutti i costi vuole trovare il pelo nell’uovo. Ignobile canea sul Babbo Natale danzante

Il Babbo danzante

Il Babbo Natale danzante è stato definito in modi inqualificabili, mezzo babbo e mezza babba. Come se la danza fosse un’attività riservata solo all’altra metà del cielo, e ci fosse qualcosa di negativo nell’esprimere l’arte tersicorea. In realtà il caro Santa Claus non ha nulla di femminile anche se piroetta mentre fa gli auguri di Buon Natale. Porta la sua lunga e fluente barba bianca e non ha nessuno degli stereotipi cari a certa destra per dileggiare gli omosessuali. Non s’è rasato le sopracciglia e nemmeno i peli delle ascelle.

Una danza liberatoria

Effettua una danza liberatoria dopo oltre un anno di tormenti sanitari, un momento di gioia. I bambini apprezza no e non accostano quelle piroette, in alcun momento, alle definizioni gender che tanto spaventano i conservatori. In Piazza XX settembre a Modena, Babbo Natale danza come faremmo tutti noi se scoprissimo che il Covid è battuto. O se riuscissimo a toglierci certe arcane paure. Chi vuole a tutti i costi leggervi un’icona arcobaleno per adulti ideologizzati, è bene che controlli le proprie paure e trovi un bravo psicologo.

Politica anche dove non c’è

Gli allestitori della luminosa figura del Babbo Natale danzante sono preoccupati per l’eccessiva ideologizzazione, figlia di una politica troppo barricadera. Secondo gli esponenti della destra, sarebbe un’azione di indottrinamento volta a colpire le “troppo tenere menti” dei bambini. Per l’autore è solo un Babbo Natale in grado di esprimere emozioni e godersi questi attimi di felicità portati dalle Feste. Un augurio a godersi la vita senza troppi condizionamenti. Ignobile canea sul Babbo Natale danzante

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La foresta sonora rinasce in Val di Fiemme

Val di Fiemme ricostruisce la foresta tanto amata da tutti i liutai del mondo.

Soroptimist International d’Italia(SII), la società di sorellanza nata in California per salvare le sequoie, salverà anche la foresta che suona. Gli alberi abbattuti dalla tempesta VAIA in Val di Fiemme verranno rimessi a dimora. Sono 5.300 alberi (uno simbolicamente per ogni socia dei 161 Club Soroptimist italiani) tra conifere e latifoglie. Tutti questi alberelli sono nati e cresciuti da semi autoctoni, selezionati nei vivai della Magnifica Comunità di Fiemme. Il bosco verrà così ripopolato e ricostituito fino a ritrovare la sua completa bellezza e sonorità particolare. La foresta sonora rinasce in Val di Fiemme

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Il vostro gatto non v’ignora vi ha già mappato

La sufficienza con cui i gatti ci trattano è data dalla loro abilità d’individuarci anche in altri ambienti

I gatti non ci vedono, ma dai nostri rumori sanno dove siamo e quindi non si preoccupano di farcelo notare. Riescono grazie alla mobilità delle orecchie a formare una sorta di mappa degli “ingombri” Una cosa che gli è utile per muoversi anche al buio. Non posseggono un radar come i pipistrelli ma le funzioni del loro cervello sono simili. Individuano in quale punto della casa siamo e continuano a fare ciò che li coinvolge maggiormente, spesso fare un altro pisolo. Il vostro gatto non v’ignora vi ha già mappato

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Andreste a lavorare vicino al Polo Nord?

Questa domanda può sembrare oziosa, ma dalla risposta dipendono le sorti di una grande azienda e di una intera area industriale

Una grande fabbrica di batterie dovrebbe sorgere a Västerbotten. Se riusciranno a completare la più grande fabbrica di batterie d’Europa, dovranno trovare spazio per migliaia di persone. Dovranno convincerle che vale la pena trasferirsi a pochi km dal Polo Nord. Le condizioni di vita non sono adatte per tutti, lì ai margini del Circolo Polare Artico. La neve è l’elemento principale da novembre ad aprile e la luce solare è veramente ridotta. Sono solo 4 ore al giorno, questo modifica il metabolismo di chi non è abituato a ricevere così poco sole. Andreste a lavorare vicino al Polo Nord?

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Potremmo parlare coi capodogli

C’è una possibilità che il linguaggio dei grandi cetacei venga decrittato e consenta di comunicare

Si chiama CETI il progetto che si occupa dell’iniziativa di traduzione del linguaggio dei cetacei. Viene sviluppato da un gruppo misto di scienziati di differenti discipline, tutti concordi sull’obiettivo di voler comunicare coi mammiferi marini. Dopo aver cercato di comunicare coi nostri vicini di banco, i primati, ora è la volta di comprendere un nuovo linguaggio. Potremmo comprendere cosa si dicono i capodogli e forse potremmo intavolare una conversazione. Un evento che potrebbe svelarci molti misteri, visto che si tratta di specie presenti da molti milioni di anni e forse conservano memorie storiche importanti. Potremmo parlare coi capodogli

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Primo premio per un progetto e-bike

La Provincia autonoma di Trento premiata per il progetto bike sharing e-motion e la mobilità sostenibile

Il “Premio mobilità 2021” dell’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile (AESS), è stato assegnato alla Provincia di Trento. L’ente è formato dell’associazione di enti pubblici della rete nazionale ed europea, delle agenzie per l’energia. Il premio verrà consegnato a Modena il 26 novembre, nella sede del Museo Ferrari. Il progetto ha come obiettivo l’ampliamento del servizio bike-sharing provinciale, noto come “e-motion”. Il fine ultimo è sostenere il programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile, casa-scuola e casa-lavoro. Primo premio per un progetto e-bike