Abitare, Benessere

Custodi della biodiversità crescono

Il progetto Mosaico Verde di Legambiente si arricchisce col supporto di Gran Cereale

Da tempo Legambiente lavora alla ristrutturazione del patrimonio boschivo italiano. Lo ha fatto con Mosaico Verde ed ora lo incrementa con Custodi della Biodiversità. Una campagna nata dalla collaborazione con Gran Cereale (Barilla). L’obiettivo è stimolare nelle nuove generazioni un naturale istinto di conservazione del verde. Custodi appunto del patrimonio boschivo, votati ad azioni di incremento e cura dell’esistente. Custodi della biodiversità crescono

Abitare, Benessere

Le foreste della cintura boreale stanno scomparendo

La causa sarebbe l’inquinamento provocato dalle attività dell’uomo

Le foreste dell’area siberiana vicino al Polo Nord non ricevono sufficienti radiazioni solari. A farne le spese sono gli alberi che hanno una crescita molto rallentata e in molti casi muoiono. Nell’area ci sono miniere e fonderie che non sono propriamente corrette nelle loro emissioni. Le particelle rilasciate in atmosfera si comportano come le ceneri vulcaniche. Assorbono energia e non lasciano che i raggi solari arrivino a sufficienza a terra. Le foreste della cintura boreale stanno scomparendo

Abitare, Benessere

Sempre più malattie si sviluppano in città e fattorie.

Sono gli animali selvatici a fare da vettori, ma è la conformazione del panorama urbano a condizionare questa diffusione

Le malattie portate dagli animali prosperano negli ambienti urbanizzati. Con ogni albero abbattuto, con ogni metro quadro di cemento e asfalto aggiunto, costruiamo un’autostrada attraverso la quale le malattie possono diffondersi. Quando modifichiamo le condizioni per la biodiversità abbreviamo il percorso per molte patologie. Sono animali molto comuni come ratti e volatili che si fanno carico di questo compito di vettori di malattie sconosciute. Sempre più malattie si sviluppano in città e fattorie

Abitare, Benessere

Foreste, dopo la tempesta Vaia una nuova consapevolezza

Una tempesta spaventosa ha danneggiato il patrimonio forestale del Trentino, che però ne ha fatto un punto di partenza per migliorare il suo sistema

Non sono ancora passati due anni da quei due giorni orribili in cui la tempesta Vaia ha strapazzato 20.000 ettari di foreste. Le immagini hanno straziato gli occhi di chiunque abbia a cuore il verde, il paesaggio e le foreste in genere. L’entità del danno ha fatto immaginare che quelle ferite sarebbero state difficilmente sanabili. Gli interventi della forestale sono stati immediati per le emergenze e cauti per le opere di riforestazione. Un piano d’interventi è stato formulato per evitare gli errori precedenti. Foreste, dopo la tempesta Vaia una nuova consapevolezza

Abitare, Benessere

Ritorno all’antico bambù per difendersi dai terremoti

La sapienza millenaria dei contadini indonesiani torna utile per costruire case di bambù che resistono ai terremoti

I terremoti sono un evento imprevedibile che però ha la spiacevole abitudine di ripresentarsi spesso in alcune aree. In Indonesia lo sanno bene, hanno assaggiato sula loro pelle molti dei disastri legati ai sismi. Hanno perso tutto perché le loro case non erano adatte a subire simili stimolazioni. Il cemento usato nelle loro costruzioni era debole, le armature spesso erano assenti, perciò si sono sbriciolate come castelli di sabbia. Però le costruzioni più povere ed antiche, quelle fatte di bambù hanno resistito. Ritorno all’antico bambù per difendersi dai terremoti

Abitare

Una gang di volpi in città che ruba le scarpe

Gli animali selvatici estendono i loro territori e diventano sempre più urbani, con qualche conseguenza

Il caso è nato da alcune denunce di cittadini di un paesino tedesco. Le loro scarpe scomparivano, a volte tutto il paio, a volte una solamente. Si pensava all’attività di ragazzini, ad uno scherzo generalizzato per attirare l’attenzione, ed è iniziata una vera e propria indagine. Le scarpe sparivano anche da collocazioni nei giardini interni e facevano pensare a qualcuno particolarmente abile nel superare cancelli e recinzioni. Tutto il paese ha iniziato a tenere d’occhio le proprie scarpe e a smettere di metterle a “respirare” fuori casa. Una gang di volpi in città che ruba le scarpe

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Serre sui palazzi per ortaggi tutto l’anno

Aumentano le serre costruite sui tetti per produrre vegetali, una vera rivoluzione del modo di produrre

Sono in costante aumento le strutture urbane dedicate alla coltivazione dei vegetali non più a chilometro ma a metro zero. Portare gli orti nel cuore delle città in fondo non è altro che un ritorno al passato, ma con grandi variazioni tecnologiche. La prima variabile che stravolge il concetto stesso di orto è l’assenza di terreno. Le colture sono infatti idroponiche, non utilizzano terreno e non consumano suolo. La seconda è il riciclo dell’acqua piovana che consente risparmi consistenti, non solo nelle bollette, ma anche nello spreco di risorse. Serre sui palazzi per ortaggi tutto l’anno

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Toilette completamente trasparenti a Tokyo

La città vuole riqualificare gli spazi pubblici con nuove toilette che ribaltino il concetto di luogo, sporco, puzzolente e impraticabile

C’è un celebre architetto, Shigeru Ban, a firmare questo progetto inusuale e sorprendente. Una coppia di bagni in vetro intelligente, sono già stati installati nei parchi Haru-no-Ogawa e Yoyogi Fukamachi Mini Park. I bagni permettono grazie alla trasparenza di controllarne la pulizia e l’igienicità. Quando l’utente entra e chiude a chiave, i vetri si opacizzano, rendendo impossibile vedere cosa succede all’interno. La trasparenza d’altro canto, spinge chi l’utilizza a mantenerne intatta la pulizia. Questo aiuta a mutare le abitudini dei cittadini che tendono ad evitare l’uso dei bagni pubblici. Toilette completamente trasparenti a Tokyo

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Piantare alberi basterà a bloccare i cambiamenti climatici?

Quasi un miliardo di ettari di terreno del pianeta sono incolti, e potrebbero ospitare molto verde. Sufficiente a modificare l’attuale situazione?

Sono molti gli esperti e le organizzazioni che ritengono fattibile una piantumazione che coinvolga tutti i terreni incolti. Una riforestazione che consenta di ridurre le emissioni di anidride carbonica. Gli alberi sono il modo più semplice per attivare una virtuosa riconversione. Ovviamente serve il lavoro di moltissime persone per piantarli, coltivarli, curarli con attenzione per farli crescere. Piantare alberi basterà a bloccare i cambiamenti climatici?

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Mucche nel porto. Lasciamole galleggiare.

Il futuro impone di ripensare molti dei processi produttivi. La richiesta di cibo aumenterà e gli spazi dove farli crescere diminuiranno. Ogni soluzione alternativa è benvenuta.

Non avete le traveggole, ci sono davvero mucche nel porto. Siamo circondati di mari che vengono utilizzati solo per la pesca, i trasporti e la balneazione. È vero ci sono progetti importanti di acquacoltura e molto del pesce che arriva nelle nostre tavole proviene da questi allevamenti. Però forse è il tempo di allargare lo sguardo e il pensiero e non limitare le esperienze agricole al solo livello subacqueo. Si potrebbero usare piattaforme galleggianti su cui ottenere produzioni importanti ed allevare animali. Un progetto olandese va in quella direzione. Mucche nel porto. Lasciamole galleggiare.