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Cambia il modo di pensare ai servizi urbani

Nuove tendenze del mercato immobiliare che riscrivono le strutture e gli spazi urbani

C’è una nuova tendenza che sta modificando il modo di pensare gli spazi e i servizi urbani. Avviene nelle grandi città statunitensi, da sempre anticipatori delle esigenze. Gli acquisti e gli affitti immobiliari più richiesti riguardano sempre i centri urbani, ma a differenza di prima non solo il cuore della città. A rendere vincenti gli spazi sono i collegamenti e la pedonalizzazione. Cambia il modo di pensare ai servizi urbani.

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La tendenza imposta dalle start-up

La nuova filosofia di vivere e lavorare è fortemente influenzata dalle start-up. Aziende giovani frequentate e operate da giovani che non hanno il mito dell’auto posseduta. Le richieste che rivolgono alle agenzie immobiliari sono quelle riguardanti i collegamenti con altre città, la pedonalizzazione dell’area ed i servizi, Sembrerebbe la foto dei centri urbani chiusi al traffico, ma la novità è che la richiesta è per spazi che siano al di fuori del centro. In città satelliti e nuove urbanizzazioni pensate non in funzione dell’auto, servite da metropolitane e bus, dotate di piste ciclabili.

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Negozi di prossimità

Lo stesso tipo di richiesta arriva anche da negozi, pub, ristoranti che vedono nelle pedonalizzazioni un mezzo di attrazione. Spazi urbani più facili da vivere rispetto al cuore delle grandi metropoli, con dimensioni ridotte ma funzionali. E’ una inversione di tendenza rispetto alla visione precedente che vedeva il centro città come punto di approdo e segno di successo delle aziende. Boston, città molto dinamica ed aperta al nuovo, una grande incubatrice di start-up, è la prima a segnalare il fenomeno. Il mercato immobiliare del centro è quasi bloccato, mentre quelli delle città satellite purché ben collegate è in fermento.

L’auto non è più lo status symbol

Se immaginate la cultura statunitense senza auto, sembra inimmaginabile. E’ la rinuncia ad uno status symbol su cui è stato costruito il mito di un secolo intero di libertà, autonomia, capacità di muoversi. Porre l’accento sui servizi urbani, sui collegamenti, sulla mobilità alternativa, rappresenta veramente un salto di qualità, Una nuova etica meno consumistica, rispettosa della sostenibilità e che rimette al centro la vivibilità. Attendiamo per vedere se la stessa tendenza che almeno in nord-europa ha conquistato grandi spazi, avrà lo stesso impatto in Italia. Cambia il modo di pensare ai servizi urbani.

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Cambia il modo di pensare ai servizi urbani, spazi in aree pedonalizzate e connesse con mezzi pubblici dove le auto sono inutili e poco apprezzate
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