Benessere, Enogastronomia, Eventi

1° Ottobre giornata internazionale del caffè

Un’occasione per godere una buona tazza ma anche per pensare al futuro del nostro infuso preferito

L’origine della Giornata internazionale del caffè è sconosciuta. Nel 1983 un evento dedicato al caffè s’è tenuto in Giappone, forse è quella la data a cui fare riferimento. In pochi anni l’evento ha raggiunto una grande popolarità ed ha dato vita ad una organizzazione che ha assunto il nome di ICO (International Coffee Organization). La data in cui festeggiarlo ha ballato per un po’ attorno alla fine di settembre fino ad approdare al 1° Ottobre. Ora è codificata in quella data ovunque. 1° Ottobre giornata internazionale del caffè

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Abitare, Benessere, Viaggi

Solo energia rinnovabile alle Hawaii

Hanno chiuso la loro ultima centrale elettrica a carbone e produrranno solo energia rinnovabile

Sull’isola di Oahu sino a pochi giorni esisteva l’ultima centrale elettrica a carbone dell’arcipelago delle Hawaii. Le motivazioni per la chiusura sono quelle di contribuire alla diminuzione dei gas serra e del riscaldamento globale. Era una centrale che forniva oltre il 10% dell’energia elettrica, quindi è una decisione veramente importante per lo stato. Il passaggio alle rinnovabili non potrà avvenire immediatamente, servirà un periodo in cui sarà il petrolio a fornire l’energia richiesta, ma la strada è già tracciata. Solo energia rinnovabile alle Hawaii

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Eventi, Viaggi

Un diamante maledetto da restituire

Il celebre Koh-i-Noor appartiene al tesoro della corona britannica, ma la leggenda vuole che porti malasorte

L’opinione pubblica è divisa su un argomento che riguarda l’etica, la correttezza morale e la giustizia. Si devono restituire le opere d’arte ed i preziosi trafugati, rubati, o ottenuti con l’inganno? Le nazioni colonialiste han fatto man bassa di opere d’arte di grande valore, ed ora sempre più musei sono disposti a cederle ai legittimi proprietari. Le campagne napoleoniche e i furti compiuti dall’esercito tedesco durante la II Guerra mondiale, sono chiari esempi e gridano vendetta. Ma i furti dei tesori di altre nazioni, fanno parte della storia da millenni. Molti paesi africani, americani e asiatici, sono stati spogliati delle loro risorse e dei loro oggetti più preziosi ed iconici. Lentamente alcune di quelle opere stanno rientrando a casa loro. Però non tutte. Un diamante maledetto da restituire

Giustizia a corrente alternata

Sta accadendo che alcune opere non vengano prese in considerazione, in questi legittimi atti di restituzione. Perché è corretto restituire l’obelisco di Axum ed invece non si fa lo stesso con il diamante Koh-i-Noor? La “Montagna di Luce” è stato ottenuto con l’inganno, frodando un giovanissimo re di soli 10 anni. Dopo molte vicissitudini e tremende guerre fratricide, il diamante era rimasto di proprietà di due dei superstiti della famiglia reale, madre e figlio. Imprigionata la madre, fu semplice per gli inglesi far firmare ad un bambino inesperto, un documento che ne sanciva la proprietà ai britannici.

Passaggi di mano

L’origine del diamante si perde nel tempo, è una gemma alluvionale, trovata tra le sabbie di un fiume. Ha fatto parte del tesoro personale di molte famiglie reali, ed è stato la causa di vere e proprie faide familiari. Più un simbolo di potenza, che di bellezza. Tra gli eventi malefici che lo hanno contraddistinto, un figlio accecato dal padre, e un principe assassinato versandogli sul capo oro fuso durante l’incoronazione. Ha scatenato appetiti insaziabili, divenendo un simbolo di potere, disponibile solo per le caste più nobili, le uniche in gradi di indossare diamanti. Fu incastonato nel trono di pavone di Mughal, l’invasore venuto da occidente, che fece costruire il Taj Mahal. Nel suo scranno condivideva il ruolo di pietra più preziosa con un enorme rubino. Per costruire quel trono tempestato di gemme, servirono 7 anni ed un costo inimmaginabile.

Un diamante maledetto da restituire

Persiani affamati di gioielli

La ricchezza di Mughal e del suo regno, attirò le attenzioni del persiano Nadir Shah. Questi invase l’India, conquistò nuova Delhi e rubo tutto ciò che riuscì ad arraffare. Il tesoro era così immenso che servirono 700 elefanti, 4.000 cammelli e oltre 10.000 cavalli per trasportarlo. Anche il trono con la testa di pavone e il diamante Koh-i-Noor vennero depredati. Il diamante venne montato su un bracciale in modo che Nadir potesse averlo sempre addosso. Il diamante dopo quasi un secolo, e varie altre tremende e sanguinarie storie sanguinose, fu portato nell’attuale Afghanistan. La Compagnia delle Indie, dominava le rotte commerciali tra Asia ed Europa. Grazie agli enormi guadagni da , oppio e legname, s’impossesso del controllo di gran parte di quei territori. Nel 1850, approfittando della debolezza del regno, fece firmare al giovanissimo Duleep Singh il documento che ne trasferiva la proprietà agli inglesi.

Esposto ma non amato

All’arrivo in Inghilterra nel 1851, il diamante venne esposto al pubblico, ma molti rimasero sconcertati perché non era intagliato e sembra va un pezzo di vetro. Il principe Alberto, il marito della regina Vittoria lo fece ripulire ed intagliare, riducendone le dimensioni di quasi la metà. Divenne una spilla spesso indossata dalla regina ed infine fu incastonato sulla corona reale. Ora il diamante dovrebbe, correttamente, essere restituito a chi lo possedeva, ma le famiglie o le nazioni che lo possedevano non esistono più. Accertare i veri proprietari, procedendo a ritroso forse è complicato, ma non impossibile, basta volerlo. Però alienare un oggetto tanto prezioso non fa piacere ai Windsor.

Non tornerà mai a casa, è la lunga coda del colonialismo.

Per questo il diamante non tornerà mai ai legittimi proprietari. Con questa scusa di irreperibilità dei legittimi proprietari, molti dei materiali e delle opere trafugate durante il colonialismo, non sono state rese a chi di dovere. Grazie alle dominazioni e al saccheggio, molti oggetti restano in Europa in musei e collezioni private. La querelle che riguarda le parti del Partenone depredate nei secoli scorsi dai britannici, è ben presente e lo testimonia. La Grecia non è ancora riuscita ad ottenere nulla. Questo continuo rinviare e ritardare, rappresenta un’altra forma di sudditanza ed imperialismo, a cui l’Inghilterra non vuole rinunciare. Un diamante maledetto da restituire.

Un diamante maledetto da restituire

Credits: Pixabay

Enogastronomia, Eventi

Parmigiano Reggiano al Food&Science Festival di Mantova

Parte la sesta edizione della rassegna scientifica dal 30 settembre al 2 ottobre.

Il Food&Science Festival è un evento di divulgazione scientifica di rilievo nazionale e internazionale. Unico nel suo genere, affronta e approfondisce in maniera creativa e accessibile le tematiche legate alla scienza della produzione e del consumo del cibo. Per immergersi nella realtà senza mai perdere di vista legami, interferenze, collegamenti e distorsioni. Scoprire cosa si nasconde dietro temi apparentemente distanti, ma profondamente connessi, osservando i Riflessi che ogni cosa proietta sulle circostanti. Il Food&Science Festival si basa su questa formula per interessare, divertire, educare. Parmigiano Reggiano al Food&Science Festival di Mantova

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Abitare, Eventi, Viaggi

Decollano gli aerei elettrici

L’aviazione sta prendendo sul serio l’opzione elettrificata per i loro velivoli

I voli aerei, come c’insegna Greta Thunberg, non sono ecologici e dovremmo evitarli. Sono responsabili del 4% delle emissioni e andrebbero limitati o evitati. Ma non tutti i viaggi possono essere effettuati con altri mezzi, per questo dobbiamo trovare soluzioni non inquinanti. Gli ingegneri che lavorano nel settore ne sono convinti tanto che dichiarano: “Dobbiamo fare tutto il possibile per rendere l’aviazione del futuro sostenibile”. E non solo dal punto di vista ambientale. L’avanguardia dei voli a bassissimo o zero impatto è guidata dagli aerei elettrici. Decollano gli aerei elettrici

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Eventi, Marketing

Ascoltate i podcast se volete imparare

E’ il metodo più semplice e divertente per imparare, migliore anche della lettura dei libri

Mentre ascoltiamo i podcast riusciamo ad immaginare meglio ciò che stiamo ascoltando. Ci facciamo il nostro film personale e questo consente di memorizzare meglio, ancorando ad immagini che abbiamo creato nel nostro cervello. Gli scenari e le immagini che creiamo sono più vividi ed “intensi”, molto migliori rispetto a quelle che ricaviamo leggendo. Utilizzare i podcast permette di svolgere altre attività, non siamo bloccati fisicamente e visivamente a ciò che cerchiamo di assimilare. Ascoltate i podcast se volete imparare

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Benessere, Eventi

I problemi mentali vengono curati al museo.

L’arte è un elemento importante nella cura dei disagi mentali, delle malattie croniche, dell’ansia e dello stress. La cura della bellezza da buoni risultati.

Utilizzare arte e cultura per stimolare i pazienti, è una pratica che molti istituti e medici praticano da diverso tempo. Però a Montreal e Bruxelles le cose son diventate ulteriormente interessanti. Il primo esempio è del 2018 in Quebec, ma ora anche il Belgio può vantare una importante esperienza in quel campo. Le persone con difficoltà e problemi mentali possono visitare 5 Musei nella capitale belga. È un progetto della durata di sei mesi, dopo il quale si verificherà la probabile estensione ad altri musei. I problemi mentali vengono curati al museo

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Enogastronomia, Eventi

Terra Madre tutti i Gusti della Terra

Comincia oggi e durerà fino al 26 la più interessante kermesse dedicata alla eno-gastronomia

Imperdibile, oggi più che mai la nuova edizione di Terra Madre. Con tutti i suoi significati, le sue tematiche, la volontà di fare cultura e stupire. Una vera festa per i palati ed i nasi, alla scoperta o alla riscoperta e rilettura, degli ingredienti che appassionano tutti i cultori del sapore. L’appuntamento è al Parco Dora, uno dei luoghi che meglio rappresentano simbolicamente questa nuova edizione del Salone del Gusto. Una delle parole chiavi infatti, è RegenerAction, rigenerazione a cui è affidato il compito di una rilettura in chiave ecologica e sostenibile dei nostri consumi. Terra Madre tutti i Gusti della Terra

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Abitare, Enogastronomia

Come cambierà il nostro vino

I cambiamenti climatico coinvolgono pesantemente la salute e il futuro delle vigne.

Chi ama bere il vino è bene che cominci ad abituarsi all’idea che ci saranno importanti cambiamenti nella cultura enologica in breve tempo. La siccità, l’aumento delle temperature e gli eventi climatici estremi spingono a cercare soluzioni. Talvolta rivoluzionarie, che fanno temere molti vinicoltori per il successo delle loro aziende. Una mutazione di latitudine è già tra le cose presenti, l’Inghilterra, ad esempio, sembra essere destinata a diventare sede di molti vigneti. Era già stata sede di vigne alcuni secoli fa, ma la piccola glaciazione europea aveva fatto interrompere l’esperienza. Come cambierà il nostro vino

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Abitare, Benessere

Sostenibile ma troppo costoso

Tutti vogliono fare scelte sostenibili ma temono che sia un lusso in un periodo di crisi

Il tema della sostenibilità viene discusso ad ogni livello e conquista spazi sempre più rilevanti anche nei media. Non preoccupa solo la generazione Greta ma tutta la popolazione. Però con alcuni distinguo. Da un lato una forte maggioranza, ben oltre il 60% degli italiani vuole fare di più. L’attenzione all’ambiente alla protezione del pianeta è un tema caro, a cui si sentono legati. D’altro canto il timore di peggiori condizioni economiche provoca un disincanto e rafforza i timori che gli obiettivi siano troppo alti e lontani. Sostenibile ma troppo costoso

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