FORTE malia

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Abitare, Benessere

Qui non si nasce e soprattutto non si muore

La cittadina di Longyearbyen sta diventando famosa grazie ad alcune leggi molto particolari

È situata nell’arcipelago delle Svalbard, e gode della fama di essere la città più vicina al Polo Nord. Le condizioni di vita non sono semplici, infatti qui la notte invernale può durare fino a 4 mesi. Il sole non è più un riferimento e influisce un po’ sull’umore dei 2.000 residenti. Come potete facilmente supporre le temperature sono molto basse e serve uno stile di vita particolare per sopravvivere. L’esistenza di questo piccolo insediamento, era legato allo sfruttamento di miniere di carbone. Che però ora non esistono più o sono state trasformate. Qui non si nasce e soprattutto non si muore

Abitare, Eventi

Lotta alle emissioni di classe

Sono i più ricchi ad avvantaggiarsi del contenimento delle emissioni dei gas serra, praticato però attivamente solo dal 90% della popolazione più povera

I “poveri ricchi” svettano oltre che nella jet society anche nella non-lotta alle emissioni. Ovvero non hanno fatto nulla per contenerle, anzi. Il 90% dei meno abbienti, tira la cinghia e si sforza con comportamenti etici di mantenere le temperature entro i limiti richiesti. Il restante 10% invece prosegue imperterrito, anzi aumenta del 3% il tasso di emissioni di gas serra. Se si considera l’1% dei ricchissimi il picco addirittura sale al 5%. Ogni super ricco ha aggiunto emissioni di anidride carbonica 50 volte in più rispetto ai meno abbienti. Lotta alle emissioni di classe

Benessere, Eventi

Perché non ci iberniamo più?

Una scoperta recente fa ipotizzare che i nostri antenati possedessero la capacità d’ibernarsi. Come mai abbiamo perso quell’abilità

Le tracce rinvenute sulle ossa dei nostri antenati sembrano portare ad una sorprendente scoperta. Gli uomini sapevano ibernarsi. Quali erano i benefici e i problemi che questa pratica poteva apportare? Ma soprattutto perché non siamo in grado di replicarla? Il fabbisogno di calorie che utilizziamo al giorno d’oggi, serve proprio per stabilizzare la temperatura del nostro corpo. Al di sotto di una certa temperatura ci spegniamo e moriamo. Perché non ci iberniamo più?

Benessere, Enogastronomia

Un Toddy bollente e il malanno se ne va

Una bevanda nata a scopo medicinale ma diventata un momento piacevole nelle giornate più fredde.

Il toddy assomiglia moltissimo ad un punch, ma contiene qualche supplemento segreto. È la bevanda legata ai malanni di stagione, deputata a scacciare l’uggia post-influenza. È nata in Scozia e come ingrediente principale elenca il whiskey, meglio se di malto. Gli altri ingredienti necessari alla perfetta riuscita del magico elisir sono un cucchiaio di miele e una fetta di limone. Il tutto viene servito in un bicchiere a cui viene aggiunta acqua bollente, rigorosamente versata su un cucchiaino di metallo. In realtà il cucchiaio nella ricetta originale doveva essere rigorosamente d’argento e questo creava un poco di mistero e magia alla pozione. Una piccola stregoneria che serviva solo a non far esplodere il bicchiere, per lo sbalzo di calore. Un Toddy bollente e il malanno se ne va

Enogastronomia, Eventi

Abbracci per gli infermieri

Una campagna a favore degli infermieri firmata da Mulino Bianco, #NoiConGliInfermieri

Parte da un prodotto fortunato della linea Mulino Bianco di Barilla la campagna a sostegno degli infermieri. Per tuto il mese di gennaio e fino a raggiungere i 2 milioni di eurom le confezioni degli “Abrracci” mutano il loro colore di fondo. Da biondo oro diventano azzurre e l’immagine del biscotto bicolore è accompagnata da uno stetoscopio. Anche il claim che accompagna il prodotto muta in “Questi abbracci sono per loro”. Abbracci per gli infermieri

Eventi, Viaggi

Un selfie condanna a morte un orsacchiotto

Un cucciolo d’orso nero è stato abbattuto dopo che alcuni turisti hanno offerto cibo per potergli scattare dei selfies

Un evento tragico causato dalla voglia di apparire. La tragedia è stata innescata dall’azione stolta di alcuni turisti, che hanno offerto cibo al cucciolo d’orso per poter scattare foto e fare selfies. Gli orsi sono degli opportunisti, abituati a cogliere ogni occasione per nutrirsi. Se gli viene data l’occasione di ricever cibo extra, perdono la naturale paura verso gli umani. Questo provocherà gravi incidenti. Gli orsi tenderanno a richiedere sempre più cibo ignorando le risorse naturali ed avvicinandosi agli insediamenti umani. Un selfie condanna a morte un orsacchiotto

Enogastronomia, Eventi

Quando tacchino e uomo erano amici

Un rapporto molto diverso da quello attuale coi tacchini nel giorno del ringraziamento

Per molti secoli il rapporto tra uomini e tacchini era assai diverso da quello odierno. Ora il tacchino è divenuto il simbolo del rito del Giorno del Ringraziamento e viene sacrificato sulle tavole di milioni di americani. Ritenuto un animale abbastanza stupido e poco interessante, perfetto per finire in forno con un bel ripieno di castagne e accompagnato da una salsa di mirtilli rossi. Gli storici affermano che c’è di più, oltre alla sua carne, ed hanno trovato tracce di una convivenza che aveva quasi un valore sacrale. Quando tacchino e uomo erano amici

Benessere, Eventi

Sono troppi i mammiferi marini che scompaiono

Cetacei, balene, delfini e foche stanno subendo un’ecatombe. Le cause sono quasi sempre malattie.

Non è certo che le ecatombi di balene spiaggiate o le morti di interi branchi di delfini siano veramente in aumento. Questo accade solo perché è da troppo poco tempo che queste stragi di mammiferi marini vengono segnalate. L’inizio del conteggio delle vittime dei mari risale soltanto al 1955. Prima di allora le notizie non arrivavano ai quotidiani o agli scienziati. Ci si accorgeva del fenomeno solo se si arenavano o se i corpi venivano a galla. Potevano essere morti a centinaia di miglia ed arrivare su coste molto distanti. Solo lo studio delle correnti marine poteva dare alcune indicazioni. Sono troppi i mammiferi marini che scompaiono

Benessere, Enogastronomia

Gennaio a secco per combattere l’alcoolismo

Una provocazione che viene dall’Inghilterra dove ha dato buoni risultati nel limitare gli abusi alcoolici

La definizione “gennaio a secco” viene da una sorta di sfida nata in UK. L’invito a riprendere possesso delle proprie capacità di resistere a bere troppo. Nel mese di gennaio tutti i drink alcoolici, birra e vino sono banditi, in una sorta di ripulitura delle proprie vene. Nel periodo dell’anno in cui più spesso si parla di dare un momento di calma ai nostri corpi dopo gli eccessi delle Feste. Anche l’alcool ha partecipato, alla grande, ai nostri esuberi. Gennaio a secco per combattere l’alcoolismo

Enogastronomia, Eventi

Anguille liberate in un laghetto a New York

Riusciranno a sopravvivere o danneggeranno il fragile ecosistema?

A Brooklyn un uomo ha svuotato due sacchi pieno di anguille nelle acque di un laghetto newyorchese. È stato visto da persone che abitano accanto al laghetto. Hanno cercato di fermare la sua azione ma il tizio, vestito di bianco, ha detto che stava cercando di salvarle. Le anguille liete di ritornare nel loro ambiente acquatico si sono subito allontanate con rapidi guizzi. Uno dei due sacchi si è rotto mentre veniva trascinato verso il laghetto, per questo un testimone è riuscito a comprendere che conteneva anguille. Anguille liberate in un laghetto a New York